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PROGETTO DIDATTICO NELLA MENSA SCOLASTICA: EDUCARE GIOCANDO AL VALORE DEL CIBO. DATI PRELIMINARI

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10/06/2009
- Indagini nazionali sulla qualità nutrizionale dei pasti serviti presso le mense scolastiche rilevano menù non sempre equilibrati. Ma anche quando le tabelle dietetiche sono ben formulate, buona parte di ciò che viene servito finisce nella spazzatura.

Obiettivi
Favorire nel bambino una percezione adeguata sul valore del cibo come bene che non può essere "tranquillamente" buttato via. Ridurre gli sprechi a tavola. Favorire il consumo di alimenti con ruolo protettivo. Educare al consumo di spuntini adeguati al mattino. Valutare il gradimento del menù scolastico. Favorire una distribuzione attenta e calibrata del cibo. Sensibilizzare i bambini al recupero dell'avanzo alimentare come rifiuto umido organico.

Metodo
In questo contesto si inserisce l'iniziativa "Missione Piatto Pulito", progetto ludico educativo proposto nelle scuole primarie del Comune di Colle Val d'Elsa (Si) durante l'ora dedicata alla mensa. Il progetto vede l'integrazione sinergica di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del servizio di ristorazione scolastica: servizio mensa, comune, direzioni didattiche, ente gestore per lo smaltimento rifiuti, insegnanti e famiglie. Sono stati coinvolti circa 600 alunni che durante l'ora dedicata alla mensa scolastica hanno misurato gli avanzi delle porzioni di cibo nei loro piatti ed hanno raccolto lo scarto in piccole pattumiere per il rifiuto organico. L'iniziativa si è svolta sotto forma di gioco proponendo una competizione fra scuole per la produzione di meno avanzi di cibo nei piatti.

Risultati
Durante i primi mesi del progetto il peso medio giornaliero di rifiuto organico prodotto per alunno è risultato essere di 53,5 g. Quantificando il peso medio di un pasto destinato alla scuola elementare, composto da
primo piatto, secondo e contorno in 350 g è possibile rilevare un avanzo medio, sul pasto servito a scuola, del 15,2%. Gli alimenti meno graditi sono: legumi, verdure, uova.

Conclusioni
I primi mesi del progetto sottolineano l'importanza della partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti nella ristorazione scolastica per creare efficaci strategie di cooperazione verso mete ambiziose di tipo educativo-nutrizionale. I dati emersi hanno rilevanza non tanto dal punto di vista scientifico, dato che l'iniziativa si muove in un contesto ludico, quanto invece possono indicare una via per favorire un corretto approccio al cibo sia a scuola che in famiglia.

Bibliografìa essenziale
1. www.altroconsumo.it
2. Linee Guida Sana Alimentazione INRAN 2003.



Articolo a cura di E. Scalacci, M. Strambi

Articolo presentato in occasione del XXI Congresso SIPPS e pubblicato sul supplemetno della rivista "Pediatria preventiva e sociale"

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