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Cocktail di Pesticidi

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01/03/2007
- Come la mela di Biancaneve, così rossa e allettante.
La frutta e la verdura che portiamo a tavola tutti i giorni è altrettanto bella ma, come nella famosa favola, può celare una brutta sorpresa. Ad esempio residui di pesticidi.
La chimica nel piatto non è un fenomeno nuovo, anzi: è una delle preoccupazioni più diffuse. Per quantifi care quanto sia fondata abbiamo portato in laboratorio 89 campioni di frutta e verdura.
Bene, quasi la metà dei campioni contiene residui di pesticidi. Ma la cosa grave è che molto spesso queste sostanze superano i limiti previsti dalla legge, o sono un cocktail di più fi tofarmaci.
L’esempio più eclatante? In un campione di uva da tavola abbiamo contato i residui di ben dieci pesticidi diversi, tutti presenti contemporaneamente sui chicchi.
La nostra indagine, pur limitata se paragonata ai risultati dei controlli uffi ciali che nel 2005 hanno riguardato più di seimila campioni di frutta e verdura, rappresenta una fotografi a di ciò che effettivamente troviamo nei negozi e nei supermercati quotidianamente. Il test boccia l’uva:
Abbiamo analizzato 40 campioni di frutta: albicocche, fragole, uva e 49 di ortaggi: bietole da costa, pomodori, prezzemolo, basilico e lattuga. Tutti prodotti particolarmente a rischio pesticidi, perché si lavano con una certa diffi coltà e, nel caso della frutta, si mangiano senza togliere la buccia.
Il Paese di produzione è quasi sempre l’Italia, ad eccezione di due campioni di uva da tavola acquistati fuori stagione, che provenivano dal Cile.
Abbiamo acquistato frutta e verdura sia nella grande distribuzione, sia nei negozi tradizionali di ortofutta.

Abbiamo cercato la presenza di 153 pesticidi diversi, in tutti i prodotti. Molti dei pesticidi che abbiamo cercato coincidono con quelli più ricercati dai controlli dei laboratori pubblici.

Su 89 prodotti, quasi la metà (41) contiene residui di pesticidi. Tra questi, 9 sono fuori legge per la presenza di residui sopra i limiti consentiti. Inoltre 9 campioni su 43 contengono più di 4 pesticidi diversi; in un caso si arriva addirittura al record di 10 sostanze presenti contemporaneamente; in tre casi i residui sono 7 e 8.

Abbiamo verifi cato se con i valori presenti nei campioni visia il rischio di superare la dose giornaliera accettabile, cioè la dose che può essere assunta ogni giorno per l’intera esistenza senza che ci siano rischi per la salute. Abbiamo considerato il valore sia nel caso di un adulto sia nel caso di un bambino, supponendo che entrambi consumino 500 grammi di frutta e verdura ogni giorno, cosa che corrisponde alla porzione raccomandata dall’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran). In genere i valori osservati non pongono problemi, cioè non superano quasi mai questa soglia. Fanno eccezione due uve da tavola italiane, il cui consumo porterebbe al superamento della razione raccomandata prevista per i bambini per quanto riguarda un pesticida (il Clorpirifos, un insetticida ad ampio spettro).

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